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DEMETRA - la misurazione della montagna

 

Definire la montagna: tema che ha appassionato a lungo studiosi e scienziati, e che costituisce una questione nodale per il governo del territorio. Se la scienza concorda sull’impossibilità di elaborare una definizione di montagna univoca e onnicomprensiva, una delimitazione dei territori montani è diventata necessaria per motivi di ordine politico, amministrativo e gestionale.

L’EIM, da sempre impegnato nello studio dei criteri di montanità e nell’approfondimento delle tematiche inerenti la definizione delle aree montane, ha seguito con attenzione l’iter politico e legislativo della normativa in materia. In questa pagina del sito è possibile consultare alcuni contributi dell’Ente su questo tema.

 

Legge finanziaria 2010 

Con la legge finanziaria 2010 lo Stato cessa di concorrere al finanziamento delle Comunità montane. Il 30% delle risorse fino ad ora stanziate in favore delle Comunità montane, sarà assegnato nelle more dell'attuazione del federalismo fiscale, ai comuni montani con almeno il 75% del territorio al di sopra dei 600 metri di altitudine.
Approfondimento a cura dell'EIM

 

Comuni confinanti con le Regioni a Statuto Speciale

 

La questione dei cosiddetti “comuni di confine”, vale a dire i comuni confinanti con le Regioni a Statuto speciale, è diventata oggetto di crescente interesse da parte del mondo politico e istituzionale soprattutto negli ultimi anni, da quando numerosi Comuni hanno intrapreso il cammino referendario previsto dall’art. 132 della Costituzione per ottenere il distacco dalla Regione d’appartenenza e la conseguente aggregazione ad un’altra Regione, nella maggior parte dei casi, ad autonomia differenziata. Nell’ambito dell’attività di supporto e di servizio alle istituzioni l’Ente Italiano della Montagna è stato chiamato in audizione presso la Commissione Parlamentare per le Questioni Regionali ed ha presentato un caso di studio relativo alla Regione Valle d’Aosta.
Si rende disponibile:  
intervento - relazione Commissario EIM - appendice normativa (a - b - c - d - e - f)

 

 

L'EIM commenta la sentenza della Corte Costituzionale n. 327/2009 sul riordino delle Comunità montane

 

Con la sentenza n. 237/2009 la Corte Costituzionale si è pronunciata sulla questione del riordino delle Comunità montane voluto dalla legge finanziaria per il 2008 (art. 2, commi 17-22, legge 24 dicembre 2007, n. 244) e causa di scontro tra governo centrale e numerose Regioni italiane.
In tale occasione, la Corte, dopo aver ribadito − come era prevedibile viste le precedenti pronunce in merito (sentenze nn. 244 e la n. 256 del 2005), su cui cfr. SLM 32 − la competenza esclusiva delle Regioni in materia di disciplina della Comunità montane, ha, tuttavia, ritenuto legittimo l’intervento statale volto al contenimento della spesa pubblica e con il quale è stato imposto alle Regioni il necessario riordino delle Comunità montane (commi 17-18). Sono state, invece, considerate incostituzionali le disposizioni (comma 20-22) con cui il legislatore nazionale ha disciplinato gli effetti che conseguono nella ipotesi in cui le Regioni non avessero provveduto, nei termini prescritti, al riordino delle Comunità montane sulla base di criteri indicati nel comma 18.

La Corte non condanna l’intervento statale perché lesivo della competenza regionale in materia di Comunità montane, ma avendo rinvenuto un titolo di legittimazione per lo stesso nella competenza concorrente del coordinamento della finanza pubblica, valuta la legittimità o meno delle norme statali in base al rispetto dei limiti che la competenza concorrente di per sé impone. In altre parole, alcune norme della finanziaria sono giudicate incostituzionali perché norme di dettaglio e, dunque, lesive della competenza regionale. Viceversa sono state ritenute legittime quelle portatrici di principi generali.

il commento per esteso

 


Il rapporto dell'EIM sul riordino delle Comunità montane

Il presente approfondimento si propone di illustrare lo stato di attuazione della finanziaria 2008 in merito al riordino delle Comunità montane. Vengono mostrati gli interventi realizzati sinora dalle Regioni: emerge un quadro normativo ancora in evoluzione, di cui potrà essere effettuata un'analisi esaustiva unicamente dopo il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che accerterà il conseguimento della riduzione di spesa previsto in finanziaria. Inoltre, sarà possibile avere una visione definitiva della distribuzione degli enti di governo del territorio montano in Italia solo quando le Giunte regionali ne avranno individuato con precisione i confini territoriali. L'ultimo aggiornamento, al settembre 2009, è stato pubblicato sulla rivista istituzionale dell'EIM «SLM - Sopra il Livello del Mare» n. 35. Rendiamo disponibili la tabella riassuntiva e la relativa cartografia (a - b).

Il rapporto dell'EIM sullo stato di attuazione della finanziaria 2008 (aprile 2009) 
Tabella riassuntiva (aprile 2009) 
Il rapporto dell'EIM sullo stato di attuazione della finanziaria 2008 (ottobre 2008)
Tabella con Leggi allegate (ottobre 2008)
D.P.C.M. sul Riordino della disciplina delle Comunità montane (19 novembre 2008)
Effetti della manovra finanziaria estiva 2008


Lo studio dell’EIM per il Ministero dell’Interno

 

La Direzione Centrale della Finanza Locale, Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno ha incaricato l’Ente Italiano della Montagna (EIM) di effettuare i calcoli altimetrici per individuare le Comunità montane con quota media inferiore ai 750 m slm. Lo scopo è quello di dare attuazione alla Legge 6 agosto 2008, n. 133, art. 76, comma 6bis che prevede: “Sono ridotti dell'importo di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011 i trasferimenti erariali a favore delle comunità montane. Alla riduzione si procede intervenendo prioritariamente sulle comunità che si trovano ad una altitudine media inferiore a settecentocinquanta metri sopra il livello del mare.” Sulla base dei dati forniti dall’EIM il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, ha firmato il decreto sulla riduzione dei fondi alle Comunità montane.

Si rende disponibile:
-  il documento redatto dall’Ente Italiano della Montagna
-  il testo del decreto 

 

 

La montagna nel federalismo fiscale

 

L’EIM, sulla base delle sue competenze e dei suoi studi, ritiene opportuno ribadire la necessità di riconoscere espressamente la montagna come una assoluta priorità per il Paese, da tutelare e valorizzare con interventi specifici. In quest’ottica l’EIM ha fornito un contributo tecnico e conoscitivo relativo allo schema di disegno di legge per l’“Attuazione dell’articolo 119 della Costituzione: delega al Governo in materia di federalismo fiscale”.

I documenti sottolineano l’importanza di inserire nel provvedimento riferimenti specifici ai territori montani per ridurre lo svantaggio geografico strutturale che caratterizza la montagna italiana.

 

Documento EIM federalismo fiscale n. 5 del 22.04.2009
cartografia allegata parte I  - parte II
Documento EIM federalismo fiscale n. 4 del 31.03.2009
Documento EIM federalismo fiscale n. 3 del 19.01.2009
Documento EIM federalismo fiscale n. 2 del 30.09.2008
Documento EIM federalismo fiscale n. 1 del 18.09.2008

  


Effetti della manovra finanziaria estiva 2008

 

La Legge 6 agosto 2008, n. 133 prevede all’art. 76, comma 6bis la seguente disposizione:

“Sono ridotti dell'importo di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011 i trasferimenti erariali a favore delle comunità montane. Alla riduzione si procede intervenendo prioritariamente sulle comunità che si trovano ad una altitudine media inferiore a settecentocinquanta metri sopra il livello del mare. All'attuazione del presente comma si provvede con decreto del Ministro dell'Interno, da adottare di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze”.

L’EIM ha effettuato una prima verifica degli effetti della norma che, secondo il criterio altimetrico proposto, interviene prioritariamente su 216 comunità montane delle attuali 355 a legislazione vigente.

Nota di approfondimento sull'art. 76, comma 6bis della legge 133/2008

 

  

Applicazione di soglie altimetriche fra Alpi ed Appennino

 

Su richiesta della Regione Piemonte e delle comunità montane delle Langhe e del Monferrato l’EIM ha effettuato un approfondimento, per quest’area, degli scenari di applicazione della legge finanziaria 2008 realizzati a Dicembre 2007.

Lungi dal voler trovare una soluzione univoca al problema, lo studio si propone di verificare qual è la soglia altimetrica più coerente con la realtà dell’ambiente fisico locale nei comuni delle comunità montane a cavallo tra Alpi e Appennino.

Si è scelto di utilizzare come discriminante tra la condizione alpina e quella appenninica il dato geologico perché da questo discende direttamente la forma del rilievo e quindi anche i suoi caratteri altimetrici. Si tratta di una scelta dell’EIM suscettibile di ulteriori approfondimenti sia sotto il profilo dei contenuti sia riguardo la scala di applicazione.

Nota di approfondimento sull’art. 2, comma 20 della legge finanziaria 2008

 

 

La definizione della montagna e la legge finanziaria 2008

Con il progetto Demetra l'EIM ha studiato e monitorato le recenti proposte di ridefinizione della montagna fino alla legge finanziaria 2008, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28 dicembre 2007. L’Ente ha effettuato l’analisi e la proiezione dei criteri contenuti nel testo della Finanziaria 2008 per visualizzare il profilo della montagna che emerge da questa nuova ipotesi di classificazione. In secondo luogo, utilizzando le moderne tecniche di analisi spaziale offerte dai sistemi informativi geografici, l’EIM ha elaborato uno studio sulla definizione dei territori montani in Italia, fondato su criteri scientifici e in linea con le indicazioni comunitarie e dei paesi europei. Il risultato a scala comunale di entrambe le ricerche è consultabile sul WebGIS di Demetra.

 

La definizione della montagna italiana nella finanziaria 2008 e nello studio dell'EIM

Effetti della legge finanziaria 2008