FIMONT

Anno di attivazione: 2006
METODI E SISTEMI PER AUMENTARE IL VALORE AGGIUNTO DEGLI ALIMENTI TRADIZIONALI E A VOCAZIONE TERRITORIALE NELLE ZONE MONTANE
Responsabile EIM del progetto è Rosanna Farina
Responsabile scientifico del progetto è Giacomo Elias
Scopo di questa ricerca è quello di contribuire allo sviluppo dei territori montani attraverso la valorizzazione delle produzioni alimentari che non siano già protette da provvedimenti a livello comunitario o nazionale.
La ricerca sarà condotta in tre anni di attività, facendo ricorso a competenze fortemente interdisciplinari e a tecnologie di indagine e di rappresentazione avanzate.
Il progetto prevede una ricognizione dei prodotti tradizionali della montagna italiana e si propone di fornire soluzioni alternative e vantaggiose di processo, adeguando materiali e strumenti di produzione, migliorando l’organizzazione delle aziende, il marketing e la logistica, che faciliteranno così l’autosostenibilità economica e finanziaria dei centri di produzione.
Queste soluzioni saranno caratterizzate non solo dalla compatibilità con le radici storiche dei singoli prodotti e con le loro tradizionali caratteristiche organolettiche, ma anche dal rispetto delle esigenze di protezione dei consumatori, dei lavoratori e dell’ambiente.
I risultati della ricerca confluiranno in un portale gestito dall’EIM che permetterà all’utente, a diversi livelli di conoscenza (generica, specialistica, commerciale, ecc.), di arrivare al prodotto tradizionale della montagna nelle sue caratteristiche intrinseche, ma soprattutto di conoscere il contesto etnografico e culturale, nonché produttivo, in cui esso si sviluppa e diventa risorsa. Il progetto è stato finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nell’ambito del DM 17 dicembre 2002 – FISR Fondo Integrativo Speciale per la Ricerca – Bando 2001 "realizzazione di programmi strategici".
I partner coinvolti, oltre all'EIM che è capofila del progetto, sono: l’Istituto di Ingegneria Agraria dell’Università degli Studi di Milano (IIA); il Polo per la Qualificazione del Sistema Agroindustriale (A&Q); l’Istituto di Biologia Agro-ambientale e Forestale – il CNR (IBAF) e la Fondazione IARD.
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