La sede
L'Ente Italiano della Montagna ha sede a Roma, in Piazza dei Caprettari 70, presso palazzo Lante. Palazzo Lante è stato, per dimensioni, uno dei palazzi più estesi della Roma della prima metà del XVI secolo.
Alla morte di Alfonsina Orsini, moglie di Piero dei Medici, per la quale era stato costruito, viene ereditato dalla nipote Caterina che, dopo il matrimonio con Enrico II di Francia, nel 1533, rinuncia a tutte le sue proprietà italiane.
Nel 1538, dopo altri due passaggi di proprietà, il palazzo viene venduto al commerciante romano Lodovico Lante che, pochi anni dopo, comprerà i due palazzi adiacenti.
Nel 1601 il cardinale Marcello Lante commissiona l'ampliamento del palazzo a Onorio Longhi e, più tardi, verso la metà del '700 il cardinale Federico Lante incarica l'architetto Carlo Murena del restauro dell'edificio. Il cortile è stato trasformato rispetto al progetto originario per la chiusura di due lati del cortile stesso e di tre lati del loggiato. Le arcate dell'ordine al pianterreno poggiano su colonne doriche, quelle del primo piano su colonne ioniche. Pare che alcune di esse fossero state portate via dal Colosseo. Nei pennacchi fra le arcate del porticato sono presenti dei medaglioni con elementi araldici, mentre nel loggiato sono inserite le aquile dello stemma Lante.
Giudicato da molti come uno dei più bei cortili rinascimentali di Roma, contiene anche una piccola fontana un tempo sovrastata da una statua raffigurante la ninfa Ino, nutrice di Bacco.